GIRO DI BOA: il progetto di terapia dell’avventura a cura di Gemme Dormienti con la partnership di Nave ITALIA

May 18, 2022

Nel mese di maggio, dedicato alla prevenzione oncologica, prende il via l’iniziativa intitolata “Giro di Boa” promossa dall’associazione Gemme Dormienti, con il supporto di Fondazione Tender To Nave Italia, per sostenere il benessere coniugando la terapia ricreativa e la riabilitazione.

“Giro di boa” è stato ideato in sinergia con la presidente di Gemme Dormienti Mariavita Ciccarone, medico ginecologo, Giuliana Baldassarre, docente di management del Terzo Settore presso SDA Bocconi, e le studentesse e gli studenti dell’Università Bocconi nell’ambito del progetto “Dai un senso al profitto”.

Gemme Dormienti da pochi mesi ha festeggiato il decennale di attività nel campo dell’oncofertilità che promuove grazie all’ausilio di pazienti, medici e volontari.

La mission dell’associazione è incentrata sulla assistenza rivolta alle donne, che affrontano un percorso di cura oncologica, che vengono adeguatamente informate in merito alle tecniche disponibili per preservare la propria fertilità. Il punto di partenza dell’approccio terapeutico, che avviene sempre in forma integrata, riguarda la consapevolezza che proteggere la propria capacità riproduttiva può rappresentare uno stimolo efficace ad affrontare le cure con maggiore ottimismo.

Rientrano nel raggio di azione anche la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la formazione specialistica del personale medico.

L’associazione si rivolge principalmente a donne affette da patologie oncologiche o croniche invalidanti, ma anche con malattie reumatiche, autoimmuni, rare o con diagnosi di endometriosi.

La Partnership di Fondazione Tender to Nave ITALIA – che promuove dal 2007 numerosi progetti di solidarietà a favore di associazioni non profit, onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie – rappresenta l’incontro di progettualità ispirate al miglioramento della qualità della vita.

Da molti anni la Fondazione, che combatte il pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale, opera realizzando progetti educativi e riabilitativi a bordo del brigantino a vela Nave Italia, seguendo il metodo della “terapia dell’avventura”. Un’avventura che, anno dopo anno, missione dopo missione, dimostra che in mare non ci sono barriere, tutti sono indispensabili nella vita di bordo e possono esserlo anche a terra.

Il gruppo di dieci donne associate di Gemme Dormienti, con le responsabili del progetto Ciccarone e Baldassarre, partirà dal porto di La Spezia il prossimo 24 maggio insieme all’equipaggio della Marina Militare e Antonella Tosetti, project manager della Fondazione.

Le donne sperimenteranno un’esperienza a bordo del brigantino Nave Italia, in un clima sicuro ed inclusivo, che le avvicinerà al mondo della vela in uno spazio e un tempo pensati per rigenerare la propria sfera emotiva, aumentare la fiducia in se stesse, stimolare le capacità di empowerment e riassaporare il gusto della leggerezza.

La metafora di riferimento è quella di “lasciare gli ormeggi, allontanarsi dalla terra ferma e prendere il largo”, la distanza fisica ed il mare aperto faciliteranno la capacità individuale di delineare la giusta distanza emotiva dalla malattia. Il progetto si conclude con il ritorno al porto di Civitavecchia il 28 maggio e con il ricordo di tutte le emozioni vissute durante i giorni a bordo del brigantino.