Da diversi anni il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione, principalmente per quanto riguarda il tumore al seno e più in generale sulla salute delle donne. La campagna nazionale Ottobre Rosa punta ad accendere l’attenzione sul cancro alla mammella che è la neoplasia più frequente nelle donne, con circa 53.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno e una sopravvivenza che raggiunge quasi il 90% grazie alla diagnosi precoce.
Parliamo di prevenzione primaria in quanto è scientificamente provato che diagnosticare un tumore nelle sue fasi più precoci aumenta in modo drastico le probabilità di guarigione e permette di ricorrere a terapie meno invasive, garantendo una migliore qualità di vita.
Stile di vita e controlli periodici
Oltre allo stile di vita sano e al controllo tramite autopalpazione (per individuare con tempestività qualsiasi piccolo cambiamento o anomalia, dal cambio di forma a piccoli noduli) è raccomandato alle donne di sottoporsi con regolarità ai controlli clinici e strumentali: l’ecografia mammaria e la mammografia sono gli strumenti diagnostici per eccellenza. Aderire ai programmi di screening regionali e concordare con il proprio medico un calendario di controlli periodici, basato sull’età e sulla familiarità, sono le azioni giuste per mettere al centro la salute.
Statistiche sulla prevenzione e offerta regionale
Secondo le recenti statistiche, in Italia il 75% delle donne fra i 50 e i 69 anni si è sottoposto allo screening mammografico a scopo preventivo, all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale, secondo quanto raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali (che suggeriscono alle donne di questa classe di età di sottoporsi a mammografia ogni due anni per la diagnosi precoce del tumore al seno).
In alcune Regioni l’offerta è già stata ampliata ad ulteriori fasce d’età e progressivamente verrà estesa su tutto il territorio nazionale. Infatti, la legge di Bilancio 2026 ha previsto risorse dedicate al potenziamento dello screening mammografico, con l’obiettivo di favorire l’estensione dei programmi alle donne di età compresa tra 45 e 49 anni e tra 70 e 74 anni in tutte le Regioni. Chiaramente la prevenzione è anticipata per le giovani donne portatrici di mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2: per loro il percorso di sorveglianza inizia precocemente, già intorno ai 25 anni.
Tesseramento e consulenze gratuite con Gemme Dormienti
In questo mese l’attività di Gemme Dormienti è incentrata sulla sensibilizzazione e informazione: per offrire un’assistenza estesa, il direttivo dell’associazione vuole offrire la possibilità di tesseramento gratuito a tutte le donne che faranno esplicita richiesta alla casella di segreteria info@gemmedormienti.it indicando nell’oggetto della email “associazione speciale ottobre 2026” entro il prossimo martedì 20 ottobre. Con questa iniziativa si vuole estendere la possibilità di usufruire delle consulenze gratuite che sono disponibili per le associate di Gemme Dormienti e in particolare per le aree di oncogenetica e nutrizione. Maggiori informazioni sono disponibili nei canali social di Gemme Dormienti ETS.
