Questo mese parliamo di un prodotto che piace alla maggioranza delle persone e che addolcisce i nostri mesi invernali almeno fino alla Pasqua. Un piccolo aiuto? Se si aggiunge la nocciola può essere croccante sotto ai denti, oppure trasformarsi in una crema vellutata e spalmabile… Avete indovinato vero? Si tratta del cioccolato, un alimento che deriva dai semi dell’albero del cacao, ampiamente diffuso e consumato in tutto il mondo.
La produzione del cacao si articola in varie fasi:
- Fermentazione: i semi vengono prima trasformati in una polpa lasciata poi a fermentare per qualche giorno;
- Essicazione: per interrompere la fermentazione, le fave vengono poi fatte essiccare al sole;
- Torrefazione: le fave vengono tostate a 110/120 gradi per massimo 20 minuti;
- Raffreddamento e separazione: in una macchina vengono separate i semi dalle bucce con la produzione di una granella;
- Macinazione e raffinazione: la granella viene macinata per creare una massa fluida;
- Concaggio: qui alla massa di cacao si aggiungono i vari ingredienti come il burro di cacao e lo zucchero;
- Temperaggio: durante questa fase, il burro di cacao si cristallizza e rende la massa liscia e omogenea;
- Modellaggio, raffreddamento e confezionamento: sono le ultime fasi di produzione poiché il cioccolato prende la forma desiderata, viene fatto raffreddare e solidificare e per poi essere confezionato.
Differenze tra cioccolato fondente e a latte
In commercio lo si trova soprattutto fondente o al latte: nel primo caso la percentuale minima di cacao è del 43% e tra gli ingredienti non vi deve essere presente il lattosio (le percentuali di cacao variano fino al 99%); nel secondo caso la percentuale di cacao parte dal 30% e quella del latte è del 18%.
Caratteristiche nutrizionali
Come spiegato in precedenza c’è differenza tra il cioccolato latte e fondente, di conseguenza cambia anche la composizione per 100 grammi di prodotto.
Proprietà
- Protettiva: il cioccolato, soprattutto quello fondente, è ricco di polifenoli e flavonoidi che aiutano il nostro corpo a proteggerci contro l’effetto dannoso dei radicali liberi;
- Aiuta a contrastare il colesterolo, perché contiene grassi mono e polinsaturi, come l’acido oleico
- che è in grado di tenere bassi i livelli di colesterolo;
- Porta effetti positivi sul nostro apparato cardio-circolatorio, grazie alla presenza di flavonoidi regola la pressione sanguigna;
- Migliorando l’assetto lipidico comporta ad una diminuzione dello stato infiammatorio che determina un miglioramento della resistenza insulinica, prevenendo l’insulino-resistenza.
- Fa bene all’umore: nel cioccolato Fondente, troviamo una buona quantità di triptofano, che è il precursore della serotonina, il famoso ormone della felicità. Aumentando la serotonina si genera buonumore, riducendo anche i mal di testa e portando quindi effetti benefici anche al riposo.
Controindicazioni del cioccolato
Il cioccolato contiene tante sostanze che portano beneficio, ma anche gli ossalati che potrebbero nuocere alla salute delle ossa, impedendo l’assorbimento del calcio. Le persone particolarmente allergiche devono tenere conto che il cioccolato induce una significativa liberazione di istamina (che a sua volta porta ad una cronicizzazione della risposta infiammatoria, che potrebbe palesarsi in gastrite, intestino irritabile, reazioni cutanee ecc.) inoltre contiene nichel (a causa del lungo processo di raffinazione) pertanto sono valutazioni da fare in caso di allergie e intolleranze.
Quanto ne possiamo mangiare?
La dose consigliata è tra i 20 e i 30 grammi, ma non tutti i giorni perché se consumato in eccesso può provocare insonnia e tachicardia.
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