L’assistenza sanitaria di prossimità si rafforza con i servizi presso le farmacie

Dec 4, 2025

Lo scorso marzo 2025, a seguito della Conferenza Stato-Regioni con cui è stato firmato l’Accordo Collettivo Nazionale che disciplina i rapporti delle farmacie con il SSN, sono stati estesi i servizi sanitari erogabili da circa 19 mila farmacie private e 1.700 farmacie pubbliche.

Questa convenzione, nella sua applicazione pratica, va a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità, con una particolare attenzione ai bisogni di salute degli anziani, dei malati cronici e delle persone fragili.

I servizi che possono essere offerti dalle farmacie in regime di SSN e che saranno oggetto di ulteriore regolamentazione attraverso gli Accordi Integrativi Regionali (AIR) riguardano la prenotazione di prestazioni sanitarie; le vaccinazioni; le analisi di prima istanza rientranti nell’ambito dell’autocontrollo; l’esecuzione di test diagnostici ad uso professionale anche con prelievo di sangue capillare; le attività di telemedicina; l’erogazione di prestazioni professionali da parte di infermieri e fisioterapisti; altri servizi quali l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), il monitoraggio della terapia farmacologica, gli screening e la presa in carico dei pazienti cronici, l’accesso personalizzato ai farmaci; la fornitura di strumenti informatici per la televisita (visita effettuata da un medico collegato da remoto ad un paziente in farmacia); eventuali altri servizi non previsti dalla Convenzione Nazionale che le regioni ritengono utile e conveniente affidare alle farmacie.

Assistenza sanitaria di prossimità nella Regione Lazio

Recentemente è stato siglato un protocollo attuativo (Farmacia dei servizi) che prevede di erogare esami – quali elettrocardiogamma ECG, holter cardiaco e pressorio e anche prestazioni di telemedicina – con una semplice ricetta dematerializzata e senza recarsi in strutture ospedaliere.

Sempre nelle farmacie aderenti è possibile effettuare prelievi ematici, screening del diabete e per la gestione della BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), la somministrazione di vaccini antinfluenzali e in alcune giornate è prevista la presenza di fisioterapisti per valutazioni e consulenze riabilitative.

Indubbiamente queste misure rappresentano un passo avanti verso una sanità più moderna, efficiente e centrata sui bisogni reali delle persone. Si tratta di interventi per andare incontro ai bisogni dell’utenza, rendendo le farmacie punti di riferimento per la salute territoriale in cui è facilitato l’accesso e sono ridotti i tempi di attesa.

FARMAReCUP, il servizio per prenotare in farmacia visite specialistiche ed esami diagnostici

Inoltre, nell’ottica del potenziamento della connessione tra le persone e il servizio sanitario regionale, con il servizio gratuito FARMAReCUP si possono prenotare in farmacia visite specialistiche ed esami diagnostici (chiaramente non gli esami urgenti) evitando le code allo sportello dei tradizionali presidi ASL.

I/le pazienti, con l’impegnativa (ricetta rosa o ricetta bianca dematerializzata) e la tessera sanitaria, possono rivolgersi al personale della farmacia che si collega per via telematica al ReCUP ed effettua la prenotazione, consegnando poi il relativo modulo di conferma e le eventuali istruzioni per la preparazione agli esami.

Contestualmente sarà possibile effettuare il pagamento del ticket e ottenere la ricevuta di pagamento. In questo modo, da qualsiasi luogo di residenza, anche se privo di punti di prenotazione della Asl, sarà possibile richiedere una prestazione sanitaria, andando in una farmacia che offra il servizio FARMAReCUP. Il tutto senza fare code agli sportelli, in orari flessibili (quelli di apertura delle farmacie, sabato e domenica compresi), nelle sedi più comode e senza alcun costo.

È bene ricordare che la farmacia rilascia uno stampato che indica l’importo del ticket da pagare, con il quale si può pagare alle casse ticket dell’ASL; pagare agli sportelli della Sisal; pagare online sul sito regionale pagaonline.regione.lazio.it, per le strutture sanitarie che hanno già aderito al servizio; pagare direttamente, dove disponibili, alle macchine riscuotitrici collocate nelle strutture sanitarie.