Attraverso la digitalizzazione sanitaria, si assicura un sistema a misura delle cittadine e dei cittadini, al fine di offrire delle condizioni di assistenza più agili, recuperare il tempo perduto soprattutto per le periferie, i centri a bassa densità di popolazione o privi di adeguate reti di collegamento.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è lo strumento che consente a ciascun soggetto di avere sempre con sé la propria “storia clinica” per poterla consultare e condividere con i vari operatori (ad esempio, strutture sanitarie pubbliche e private, aziende sanitarie, laboratori di analisi, ecc.), così da ottenere un servizio più efficace ed efficiente.
Come accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico
Al Fascicolo Sanitario Elettronico, inteso come spazio digitale di raccolta di documentazione e referti clinici, si può accedere tramite SPID attraverso la piattaforma di sistema sanitario regionale di appartenenza.
In situazioni di emergenza, il personale sanitario che prenderà in cura l’interessata/o può accedere prioritariamente al profilo sanitario sintetico e, qualora necessario, agli ulteriori dati e documenti del FSE ad eccezione dei dati e documenti per i quali l’assistito abbia richiesto l’oscuramento e comunque per il tempo strettamente necessario ad assicurare le cure in emergenza.
Aspetti normativi
Nel corso degli ultimi dieci anni, il FSE è stato oggetto di numerosi interventi normativi soprattutto per accelerare il suo processo di attivazione e utilizzo.
Difatti a seguito del D.L. 34/2020 – convertito poi in Legge – l’attivazione e l’alimentazione del FSE sono diventate automatiche, ovvero senza la necessità di acquisizione del consenso da parte dell’interessato (cd. consenso all’alimentazione). Tuttavia, l’interessato può opporsi all’inserimento automatico nel fascicolo di dati e documenti sanitari riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale prima del 19 maggio 2020, attraverso il servizio di “Opposizione al pregresso” disponibile online nel Sistema Tessera Sanitaria (TS) usufruendo di finestre temporali, a integrazione della finestra già resa disponibile dal 22 aprile al 30 giugno 2024, è stata resa disponibile la possibilità di opposizione fino allo scorso 17 dicembre 2024.
Dal 18 dicembre 2024 il servizio resta accessibile esclusivamente alle persone neomaggiorenni, nei 30 giorni dal compimento del 18° anno di età, e agli operatori Asl, Usmaf e Sasn a cui potranno rivolgersi le persone con codice fiscale oppure con codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che non siano più assistiti del Servizio sanitario nazionale (SSN) e che abbiano richiesto o chiederanno in futuro la riattivazione presso il SSN.
Articolo a cura dell’area di supporto legale – Avv. Francesca Di Pierro, volontaria della sede di Bari di Gemme Dormienti ETS
Fonti di riferimento e approfondimento:
