A distanza di alcuni mesi dal Workshop “Linfedema in Ginecologia Oncologica” – svoltosi presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS a settembre 2025, guidato dalle Professoresse Antonia Testa e Giorgia Garganese e dal Prof. Stefano Gentileschi, a cui ha partecipato anche la nostra presidente Dott.ssa Ciccarone – vogliamo tornare su un tema di primaria importanza clinica e sociale, che continua a rappresentare una sfida significativa nelle cure post-oncologiche, con la finalità di creare percorsi integrati per le pazienti coinvolgendo ginecologi, oncologi, chirurghi, fisioterapisti e altre figure di professionisti.
Il 2026 si apre con nuove prospettive e progettualità dedicate alla gestione del linfedema secondario derivante dalla chirurgia ginecologica, patologia spesso sottovalutata, ma fortemente impattante sulla qualità di vita delle pazienti. Noi volontarie di Gemme Dormienti ETS continuiamo a seguire con attenzione l’evoluzione delle iniziative, avviate in occasione dell’iniziativa, con l’obiettivo di fare il punto della situazione e di tracciare una programmazione concreta per il futuro con i professionisti e le varie associazioni coinvolte.
Il legame tra microbiota e linfedema
Come già abbiamo segnalato nei nostri canali social, prosegue il progetto del Prof. Gentileschi, sull’esplorazione del legame tra microbiota e linfedema ed è aperto il reclutamento di pazienti. L’obiettivo è offrire alle pazienti, che hanno concluso o continuano il percorso oncologico, un punto di accesso dedicato dove poter ricevere assistenza, prevenzione mirata, diagnosi precoce e trattamenti specialistici. Inoltre favorire i centri sanitari, pensati per accompagnare le donne nel lungo periodo, con un approccio multidisciplinare che includa riabilitazione, supporto nutrizionale, valutazioni chirurgiche quando indicate e una reale continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Le più recenti evidenze scientifiche confermano quanto emerso durante il workshop: il linfedema necessita di un approccio precoce, continuativo e interdisciplinare. Negli ultimi mesi si è assistito a un’evoluzione significativa delle tecniche diagnostiche, sempre più precise grazie all’imaging avanzato, così come dei programmi riabilitativi, oggi maggiormente personalizzati. Cresce anche l’attenzione verso la nutrizione clinica, come supporto terapeutico, e lo sviluppo di tecniche chirurgiche micro-invasive sempre più raffinate. Parallelamente, si osserva un maggiore interesse per gli aspetti normativi e per il riconoscimento della rimborsabilità dei presidi che attualmente non è uguale in tutta Italia, elementi fondamentali per garantire equità di accesso alle cure.
Un momento di particolare valore è stato rappresentato dalla tavola rotonda conclusiva, che ha visto il confronto tra clinici e rappresentanti delle associazioni in prima linea Resilia ETS. Il dialogo aperto ha permesso di affrontare temi fondamentali come la continuità assistenziale, la standardizzazione dei percorsi terapeutici e il ruolo delle realtà associative nel supporto alle pazienti. È emersa con forza la necessità di costruire una rete strutturata tra ospedale e territorio, capace di rispondere, in modo coordinato, ai bisogni delle donne nel lungo periodo o magari avere dei centri specializzati appositi e per l’occasione è stato mostrato un video di un’esperienza di un centro per riabilitazione con ricovero in Austria.
Durante il workshop è stato inoltre presentato, da Chiara Buldrini e Pierluigi Zolesio, il manuale teorico-pratico Liberi di vivere con il linfedema, già recensito anche da Gemme Dormienti, che rappresenta uno strumento prezioso rivolto sia alle pazienti sia agli operatori sanitari. Il volume rappresenta una guida concreta alla gestione quotidiana della patologia, offrendo indicazioni pratiche, consigli utili e informazioni validate per favorire una maggiore autonomia e consapevolezza. Un contributo editoriale di grande valore, che rafforza l’importanza della sensibilizzazione per una migliore qualità di vita.
Come Gemme Dormienti ETS continuiamo a essere un punto di riferimento per le donne che affrontano il periodo pre e post-terapeutico. Il nostro impegno si traduce quotidianamente nell’offrire informazione chiara, accompagnamento nel follow-up, ascolto e supporto emotivo. Lavoriamo costantemente per mantenere un dialogo aperto con i professionisti sanitari e promuovere buone pratiche assistenziali, convinte che la collaborazione tra ospedale, territorio e associazioni sia essenziale per una presa in carico realmente globale.
Nei prossimi mesi continueremo a monitorare gli sviluppi legati ai nuovi progetti e a condividere aggiornamenti su eventi scientifici, iniziative formative per pazienti e caregiver e progetti di sensibilizzazione sul territorio. Intendiamo contribuire attivamente alla realizzazione di un cambiamento culturale che riconosca, finalmente, il linfedema come parte integrante del percorso di cura oncologico. Nell’anno 2026 continueremo a lavorare con competenza, passione e responsabilità affinché ogni donna possa accedere a cure adeguate, continuative e profondamente umane.
Articolo redatto dalla dott.ssa Marianna Iacobucci, volontaria di Gemme Dormienti ETS
