Prima di iniziare a spiegare cos’è la frutta secca va fatta una precisazione importante!
Essa si divide in due categorie:
- a guscio o frutta oleosa
- polposa o frutta non oleosa
La prima viene detta anche lipidica in quanto è ricca in grassi e povera di zuccheri, la seconda invece la si trova in commercio disidratata ed è ricca di zuccheri e povera di grassi.
Questo approfondimento si concentrerà sulla frutta secca a guscio come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e pistacchi.
Perché mangiare la frutta secca?
Il consiglio è quello di consumare la frutta secca al naturale.
La frutta secca presenta pochi zuccheri, una buona quantità di proteine vegetali, è ricca in vitamine soprattutto B ed E e di sali minerali come magnesio, potassio, ferro e fosforo e contiene una buona quantità di fibre. Per il suo elevato contenuto in grassi che si trovano in forma di acidi grassi insaturi e polinsaturi, i famosi Omega -6 e Omega- 3, che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo e ridurre il livello di infiammazione mediante il contrasto dei radicali liberi.
Ci sono controindicazioni?
Come tutti gli alimenti, va consumata e inserita, in un adeguato stile vita, in maniera corretta e senza abusarne.
Questo perché la frutta secca, anche se contiene “grassi buoni”, è pur sempre altamente calorica (9 kcal per 100 grammi di prodotto).
“Le Linee Guida per una Sana e corretta alimentazione” ne consigliano piccole porzioni di 20-30 grammi, due o tre volte a settimana.
La frutta secca, inoltre, contiene l’acido fitico, che influisce nell’assorbimento di minerali, riducendone la biodisponibilità, ma non abbiate paura a consumarla perché seguendo una corretta alimentazione non si rischia in carenze derivate da questo meccanismo biochimico.
Ultima, ma non per importanza, la frutta secca rientra nell’elenco degli allergeni: l’allergia alla frutta secca è una delle forme allergiche più diffuse al mondo.
A chi si sconsiglia?
A chi soffre di patologie gastrointestinali come colite, rettocolite ulcerosa, ulcere e morbo di Crohn. Questo perché, come detto prima, contiene una buona quantità di fibre che, per chi soffre di queste patologie ne è sconsigliata l’assunzione per non aggravare i sintomi.
Ricette e consigli:
La frutta secca è adatta per essere consumata in qualsiasi momento della giornata: a colazione insieme ad uno yogurt, come spuntino spezza fame prima di pranzo o cena oppure nei pasti principali per arricchire insalate o impanare il pesce.
In questo periodo natalizio si possono realizzare tanti dolci a base di frutta secca o anche consumarla al naturale. Ad esempio il croccante di mandorle, un dolce perfetto per essere sgranocchiato in ogni momento della giornata o servito a fine pasto nei giorni di festa!
