Frutta secca

Dic 18, 2023

Prima di iniziare a spiegare cos’è la frutta secca va fatta una precisazione importante!

Essa si divide in due categorie:

  • a guscio o frutta oleosa
  • polposa o frutta non oleosa

La prima viene detta anche lipidica in quanto è ricca in grassi e povera di zuccheri, la seconda invece la si trova in commercio disidratata ed è ricca di zuccheri e povera di grassi.

Questo approfondimento si concentrerà sulla frutta secca a guscio come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e pistacchi.

Perché mangiare la frutta secca?

Il consiglio è quello di consumare la frutta secca al naturale.

La frutta secca presenta pochi zuccheri, una buona quantità di proteine vegetali, è ricca in vitamine soprattutto B ed E e di sali minerali come magnesio, potassio, ferro e fosforo e contiene una buona quantità di fibre. Per il suo elevato contenuto in grassi che si trovano in forma di acidi grassi insaturi e polinsaturi, i famosi Omega -6 e Omega- 3, che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo e ridurre il livello di infiammazione mediante il contrasto dei radicali liberi.

Ci sono controindicazioni?

Come tutti gli alimenti, va consumata e inserita, in un adeguato stile vita, in maniera corretta e senza abusarne.

Questo perché la frutta secca, anche se contiene “grassi buoni”, è pur sempre altamente calorica (9 kcal per 100 grammi di prodotto).

“Le Linee Guida per una Sana e corretta alimentazione” ne consigliano piccole porzioni di 20-30 grammi, due o tre volte a settimana.

La frutta secca, inoltre, contiene l’acido fitico, che influisce nell’assorbimento di minerali, riducendone la biodisponibilità, ma non abbiate paura a consumarla perché seguendo una corretta alimentazione non si rischia in carenze derivate da questo meccanismo biochimico.

Ultima, ma non per importanza, la frutta secca rientra nell’elenco degli allergeni: l’allergia alla frutta secca è una delle forme allergiche più diffuse al mondo.

A chi si sconsiglia?

A chi soffre di patologie gastrointestinali come colite, rettocolite ulcerosa, ulcere e morbo di Crohn. Questo perché, come detto prima, contiene una buona quantità di fibre che, per chi soffre di queste patologie ne è sconsigliata l’assunzione per non aggravare i sintomi.

Ricette e consigli:

La frutta secca è adatta per essere consumata in qualsiasi momento della giornata: a colazione insieme ad uno yogurt, come spuntino spezza fame prima di pranzo o cena oppure nei pasti principali per arricchire insalate o impanare il pesce.

In questo periodo natalizio si possono realizzare tanti dolci a base di frutta secca o anche consumarla al naturale. Ad esempio il croccante di mandorle, un dolce perfetto per essere sgranocchiato in ogni momento della giornata o servito a fine pasto nei giorni di festa!

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