Le linee guida INPS per la tutela sanitaria: dalla Legge di Bilancio all’Assegno di Inclusione

Jul 15, 2025

La Legge di Bilancio del 2025 ha introdotto novità per la visita di revisione per chi ha già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità oncologica. Per tutto il 2025 la valutazione delle competenti commissioni mediche, in fase di revisione, dovrà essere effettuata sulla base della documentazione già disponibile. Se l’interessata/o lo ritiene utile può richiedere una visita diretta.

Il processo di revisione prevede l’invio alla richiedente di una comunicazione con l’invito a trasmettere entro 40 giorni documentazione utile. La commissione valuterà gli atti, anche utilizzando la documentazione già acquisita. Sempre in tale ottica di semplificazione, la già citata legge n. 207 del 30 dicembre 2024 prevede che, durante tutto il corrente anno, l’INPS effettui l’accertamento dei requisiti sanitari in una unica visita qualora sussista la richiesta congiunta dei benefici connessi all’invalidità di natura assistenziale e previdenziale.

Analoga prescrizione si applica per la visita di revisione delle prestazioni già riconosciute. Al riguardo l’INPS ha precisato che gli accertamenti devono effettuarsi con la massima urgenza in caso di domanda di invalidità civile ai sensi della legge 104, presentata dalle pazienti oncologiche.

Assegno di inclusione e attribuzione dei carichi di cura

L’INPS nel febbraio 2025 ha introdotto nuove regole in materia di Assegno di Inclusione. L’ Assegno di Inclusione (ADI), introdotto in sostituzione del reddito di cittadinanza, è una misura di sostegno economico rivolta alle famiglie in cui sono presenti, alternativamente, persone con disabilità, minorenni, ultra sessantenni e persone in situazioni di svantaggio (disabili, invalidi con necessità di cure e assistenza domiciliare).

Il nucleo familiare deve aver un ISEE, elevato nel 2025, inferiore a euro 10.140. Alla definizione dell’importo erogato dall’INPS, che nel 2024 ha avuto un valore medio di 618 euro mensili, concorre la “scala di equivalenza”. Questa costituisce il parametro numerico per il calcolo, che varia in base a quante persone compongono il nucleo familiare e le eventuali problematiche delle stesse (disabilità grave, necessità di assistenza continuativa, per esempio).

In particolare, concorre al calcolo dell’ADI il riconoscimento dei “carichi di cura”, la presenza cioè nel nucleo familiare, tra l’altro, di persone con disabilità o non autosufficienti (il coefficiente per i carichi di cura è pari allo 0,40). La novità introdotta dall’INPS (messaggio n. 592 del 17 febbraio 2025) riguarda l’attribuzione automatica del coefficiente dei carichi di cura, anche in mancanza di una specifica dichiarazione nella domanda di attribuzione dell’ADI.

Così L’INPS viene concretamente in contro alle esigenze delle famiglie con problematiche rilevanti, poiché non sarà più necessario indicare esplicitamente nella domanda il carico di cura per ottenere il relativo coefficiente maggiorato dell’importo erogato. L’INPS attribuirà automaticamente il parametro sulla base delle informazioni in suo possesso, riducendo così la possibilità di errori o esclusioni dovute a dichiarazioni incomplete o inesatte.

Articolo a cura del Dott. Maurizio Calamo