L’oblio oncologico è legge, addio alle discriminazioni in ambito pubblico

Gen 26, 2024

La legge sull’oblio oncologico, approvata definitivamente dal Senato lo scorso 5 dicembre 2023, riguarda le tutele giuridiche previste dalle “Disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche”.

Questa legge rappresenta un “traguardo” atteso da tantissime persone, per lungo tempo discriminate nelle fasi di accesso a dei servizi finanziari, bancari, nelle procedure concorsuali nonché nei casi di adozione.

È sempre stata la “normalità” per un ex paziente oncologico ricevere un rifiuto ad una richiesta di mutuo o di finanziamento, alla stipulazione di un’assicurazione o anche solo alla possibilità di partecipare a un concorso pubblico o privato, o a una domanda di adozione, con evidente discriminazione rispetto alle persone “sane” .

E la finalità della legge sull’oblio oncologico è proprio quella di escludere qualsiasi forma di pregiudizio o disparità di trattamento nei confronti delle persone guarite dal tumore.

Cos’è l’oblio oncologico?

L’oblio oncologico è il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa malattia.

Chi riguarda?

La legge, quindi, riguarda per tutte le persone che abbiano terminato i trattamenti antitumorali da un certo numero di anni, senza recidive o progressioni di malattia e che, secondo la scienza, hanno la stessa aspettativa di vita di chi non ha avuto il cancro, cioè della popolazione sana.

Cosa prevede la legge sull’oblio oncologico?

Dal punto di vista pratico, la legge prevede che alla persona che voglia ottenere un finanziamento (ad es. un mutuo) o sottoscrivere un’assicurazione non devono essere richieste informazioni relative allo stato di salute concernenti patologie oncologiche il cui trattamento terapeutico si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di 10 anni alla data della richiesta (o 5 anni se la malattia è insorta prima dei 21 anni).

Idoneità all’adozione

Così come, nell’ambito della procedura per l’accertamento dell’idoneità all’adozione, le indagini del Tribunale dei minorenni concernenti la salute dei richiedenti non possono riportare informazioni relative a patologie oncologiche pregresse, quando siano trascorsi più di dieci anni dalla conclusione del trattamento attivo della patologia, in assenza di recidive o ricadute, ovvero più di cinque anni se la patologia è insorta prima del compimento del ventunesimo anno di età.

Ammissione ai concorsi pubblici

Infine, in tutte le procedure concorsuali e selettive, pubbliche e private, per l’accesso al lavoro, quando nel loro ambito sia previsto l’accertamento di requisiti psico-fisici o concernenti lo stato di salute dei candidati, è vietato dalla legge di richiedere informazioni relative allo stato di salute dei candidati per quanto riguarda le patologie oncologiche da cui siano guariti, secondo i termini decennali o quinquennali previsti dalle norme sull’oblio oncologico.

Lo sportello socio legale

L’associazione Gemme Dormienti, con il progetto Il diario delle tutele, offre uno spazio informativo sulla normativa socio-assistenziale, e indicazioni sugli strumenti di tutela, giuridica, previdenziale ed economica, per le persone affette da patologie oncologiche.

Grazie allo staff legale, composto da avvocate volontarie, i pazienti possono ricevere ulteriori informazioni sui diritti assistenziali e previdenziali previsti in campo oncologico.

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