Invalidità civile per pazienti oncologici

Mar 6, 2024

La diagnosi di una patologia oncologica segna l’inizio di un percorso che, sebbene colpisca direttamente le/i pazienti, tuttavia finisce per incidere pesantemente anche sulle vite di familiari e parenti che si trovano a dover “accompagnare” il loro caro in un percorso molto gravoso ed impegnativo ad ogni livello.

Per questa ragione il nostro ordinamento ha previsto, in loro favore, un articolato sistema “socio-assistenziale e previdenziale” teso a garantire una serie di tutele, di prestazioni e di servizi (attraverso i vari Istituti a ciò preposti).

Inoltre, in caso di invalidità civile per pazienti oncologici, la legge prevede un iter accelerato per l’accertamento dell’invalidità civile, come illustrato di seguito in questo articolo.

Una precisazione preliminare: dovendo trattare di una moltitudine di questioni, è opportuno che a ciascuna di loro venga dedicato un focus specifico, allo scopo di rendere più agevole la comprensione di materie che, il più delle volte, sono ostiche persino per gli addetti ai lavori.

Cos’è l’invalidità civile

Con questo articolo iniziamo questo percorso di conoscenza con l’affrontare il tema dell’invalidità civile con una analitica descrizione dell’iter che porta al suo riconoscimento.

Orbene, a seconda del tipo di invalidità riconosciuta e delle condizioni economiche, la legge assicura alle persone con patologie accertate il diritto a:

  • pensione di inabilità civile (pari al 100%);
  • assegno di invalidità civile (tra il 74% ed il 99%);
  • indennità di accompagnamento.
  • indennità di frequenza (per i minori di anni 18).

Le percentuali di invalidità che danno diritto alle prestazioni economiche di competenza dell’INPS sono solo quelle comprese tra il 74% e il 100%.

Infatti con percentuali inferiori è possibile accedere a prestazioni di natura non economica (protesi ed ausili ortopedici, esenzione dal ticket sanitario) per le quali sono competenti, a seconda dei casi, le Asl e l’Agenzia delle Entrate.

Oltre all’invalidità civile, la persona con diagnosi di cancro può ottenere il riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità (art.3 comma 3 L.104/92) anche solo per periodi limitati: a tale riconoscimento sono collegati alcuni benefici fiscali ed importanti tutele in ambito lavorativo.

La legge consente alle lavoratrici e ai lavoratori malati in stato di handicap grave e, in diversa misura, ai parenti che li assistono, di usufruire di permessi e congedi (retribuiti e non); di scegliere la sede e l’orario di lavoro (part-time) e di godere di altri benefici per conciliare le cure o l’assistenza con l’attività lavorativa.

Riconoscimento dell’invalidità

Per ottenere l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap è necessario presentare la domanda all’INPS per via telematica.

La presentazione della domanda presuppone il rilascio del certificato medico da parte di un medico certificatore accreditato presso l’INPS (medico di medicina generale o medico specialista).

Il certificato deve indicare l’esatta natura delle patologie invalidanti (in particolare quelle oncologiche) e la relativa diagnosi deve contenere:

  • un riferimento dello stato obiettivo della salute;
  • l’indicazione del piano terapeutico e del follow-up, attestando anche, qualora ne ricorrano le condizioni, che il malato non è in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore; non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua o che sussistono controindicazioni mediche che ne rendono rischioso o pericoloso lo spostamento dal domicilio.

Il certificato medico

Il certificato viene redatto in forma digitale dal medico, che provvede poi a inoltrarlo telematicamente alla struttura territoriale INPS in cui l’interessato ha la residenza.

La procedura prevista sul portale INPS genera una ricevuta con un codice identificativo che il medico consegna all’interessato insieme a una copia del certificato medico originale (che andrà esibita all’atto della visita medica).

Una volta ottenuto il certificato medico, è possibile presentare la domanda all’INPS, esclusivamente per via telematica, entro 90 giorni personalmente (sempre per via telematica con SPID) o a mezzo di un intermediario abilitato (patronato). Ricevuta la domanda completa, l’INPS la trasmette telematicamente alla ASL di competenza oppure provvede direttamente alla calendarizzazione della visita.

Invalidità civile per pazienti oncologici

In caso di malattia oncologica, la legge prevede un iter accelerato per l’accertamento dell’invalidità civile per pazienti oncologici e dell’handicap (legge 80/2006). La visita deve infatti effettuarsi entro 15 giorni dalla domanda e gli esiti sono immediatamente produttivi dei benefici che da essi conseguono.

La visita medica

Nel caso in cui un evento imprevisto impedisca di presentarsi alla visita medica, è necessario comunicarlo tempestivamente all’INPS per ottenere un nuovo appuntamento.

Viene comunque fissato un nuovo appuntamento anche in caso di mancato preavviso, ma in questo caso, se l’interessato non si presenterà alla visita senza preavviso, la domanda sarà archiviata e dovrà essere ripresentata ex novo.

Nel caso in cui recarsi alla visita medica comporti un grave rischio per la salute dell’interessato, è possibile richiedere la visita domiciliare.

Accertamento della disabilità oncologica senza visita diretta

Va inoltre sottolineato che dal 2020 è stata introdotta una rilevante novità riguardo all’accertamento della disabilità oncologica: le commissioni mediche possono valutare le relative domande basandosi solamente sulla documentazione presentata dall’interessato, senza necessità di procedere a visita diretta del malato.

L’accertamento c.d. agli atti consente alle commissioni mediche di emettere i verbali, sia di prima istanza sia di revisione, di aggravamento della invalidità civile e dell’handicap solo sulla base della documentazione sanitaria nei casi in cui questa consenta una valutazione obiettiva e completa.

Nelle ipotesi in cui la documentazione non sia sufficiente per la valutazione dello stato invalidante, l’interessata/o riceve convocazione a visita diretta per effettuare l’accertamento sanitario in presenza.

Verbale di accertamento dell’invalidità civile

Il verbale definitivo sarà inviato telematicamente all’interessato a conclusione dell’iter sanitario in due versioni:

  • integrale: contenente i dati sensibili e la valutazione della disabilità;
  • omissis: contenente solo la valutazione della disabilità, utile per eventuali esigenze amministrative.

Se è stato riconosciuto il diritto a una prestazione economica, si apre la fase di verifica amministrativa dei requisiti socio-economici e delle modalità di pagamento. L’interessato deve poi fornire all’Inps i dati relativi alla condizione reddituale e personale e i benefici economici spettanti verranno erogati entro massimo 120 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Va inoltre precisato che se il verbale di accertamento della commissione medica della ASL o dell’INPS non riconosce totalmente o parzialmente la condizione di invalidità è possibile ricorrere al Tribunale nel termine di 6 mesi dalla comunicazione dell’accertamento negativo.

L’articolo è stato redatto da Antonella Toma, avvocatessa e volontaria dell’associazione Gemme Dormienti, presso la sede di Bari.

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