Il pomodoro è un ortaggio originario del Perù, introdotto in Europa dagli Spagnoli nel XVII secolo, appartenente alla famiglia delle Solanacee. In ogni singolo pomodoro troviamo questi costituenti:
- Acqua 90%
- Glucidi 4%
- Protidi 1%
- Lipidi 0,3%
- Acidi organici (malico, peptico, citrico) ed oligoelementi (zinco, rame, ferro, boro, iodio, fosforo, calcio, ferro), vitamine del gruppo A, B (B1; B2, B6), C, PP, E, K, ed infine acido folico.
Da ricordare, inoltre, la presenza della solanina, un glicoalcaloide tossico per l’uomo e per gli animali, presente in maggiore quantità nella pianta non matura e per questo è importante mangiare il pomodoro bello rosso!
Proprietà del pomodoro
Le proprietà di questo meraviglioso ortaggio estivo sono numerosissime:
- è energetico, mineralizzante, rivitalizzante
- rinfrescante
- antiinfettivo
- disintossicante
- alcalinizzante del sangue troppo acido (con ph prossimo al valore di 1)
- diuretico
- dissolvente dell’acido urico
- favorisce l’evacuazione intestinale grazie alla sua buccia e ai semi
I suoi preziosi acidi (citrico e malico) costituiscono un grande stimolo epatico e metabolico, aumentano la salivazione, facilitano la digestione, stimolano l’appetito e rigenerano i tessuti. È un ortaggio che contiene pochissimi zuccheri, quindi ha una azione ipoglicemizzante, si può consumare in presenza di patologie come il diabete.
È invece controindicato sia nelle patologie articolari – perché troppo ricco in sali minerali, che in tutte patologie gastriche come reflusso, gastriti ed ulcere – specialmente se consumato crudo.
Il pomodoro è un vero toccasana per il fegato: va molto bene in tutti i disturbi organici e funzionali di questo organo, lo si può sfruttare in situazioni di emergenza, come nei casi di intossicazione alimentare oppure di epatite acuta, ma anche in situazioni di difficoltà, ad esempio con la sindrome di Gilbert o convalescenza di una malattia virale oppure in patologie più importanti come la steatosi o la epatite cronica.
Alcune modalità di utilizzo del pomodoro:
Per uso esterno in presenza di acne è consigliato tamponare con foglie di pomodoro e il giorno dopo con foglie di acetosella (quest’ultima se usata in forma di infuso è molto depurativa e se masticata cruda serve per disinfettare piccole ferite del cavo orale) oppure per le punture di insetti è utile strofinare la pelle con foglie di pomodoro.
Ricostituente
Preparare un succo mescolato in parti uguali con succo di sedano, 3 bicchieri al giorno per 3 settimane.
Ricette bionutrizionali, fresche ed estive:
Pappa al pomodoro, dose per una persona
Stufare con un po’ di olio 3 pomodori tipo San Marzano – o una qualità equivalente, assieme a un gambo di sedano ed a una carota. A cottura ultimata, frullare il tutto ed aggiungere prezzemolo tritato. Si può mangiare tiepida, aggiungendo crostini di pane (ricetta serale, alle qualità del pomodoro aggiunge quelle del sedano, ricco di vitamina C e leggermente lassativo, favorisce una buona evacuazione la mattina seguente).
Pasta al sugo di pomodoro e basilico
La pasta serale è una ottima abitudine, induce e consolida il sonno, il fegato così si riposa e si riequilibra durante la notte, eliminando le tossine accumulate durante il giorno.
Frittatine al pomodoro
Antica ricetta di tradizione romana: si fa una classica frittatina di uova, poi la si taglia a striscioline, la si insaporisce con un sugo leggero e la si spolvera con un cucchiaio di parmigiano: le uova ed il parmigiano contengono calcio, il pomodoro ne facilita una rapida assimilazione.
Il pomodoro datterino
La pianta è di origine asiatica e la sua coltivazione richiede un clima caldo e soleggiato, ed è per questo che la Campania è uno dei principali centri di produzione in Italia.
I suoi frutti sono di piccole dimensioni, con la forma allungata a pera, dal colore che varia dal rosso intenso allo striato o anche al giallo, ed è per questo che i datterini sono una varietà di pomodori molto apprezzata. Possono essere coltivati sia in orto che in vaso, in terreno ben drenato ed esposto in pieno al sole, dal momento che questa varietà di pomodoro non sopporta molto il freddo (la temperatura dell’ambiente non dovrebbe mai scendere sotto i 10 gradi).
In cosa si distingue dal pomodoro ciliegino? Il pomodorino datterino è decisamente più dolce, presenta un grado zuccherino più elevato, con una polpa meno acquosa rispetto al ciliegino.
Ma quante varietà di datterino esistono? E quali sono le loro caratteristiche?
- Il datterino rosso è il più famoso. Si distingue per le sue bacche di forma piccola e allungata, ha una polpa soda e una buccia estremamente sottile ed è perfetto per le insalate.
- Il datterino giallo è una varietà meno semplice da trovare ma molto caratteristica, presenta una forma cilindrica non uniforme, una polpa dorata particolarmente dolce e consistente. Ideale per la produzione di sughi.
- Il datterino striato, anche chiamato crispino, presenta un colore rosso tendente al verde ed è la qualità più pregiata. Ha un sapore molto intenso, tendente all’ aspro, e di consistenza croccante difatti viene consumato principalmente a crudo.
Proprietà nutrizionali per 100 grammi di parte edibile:
- Calorie kcal 17
- Grassi gr 0.13
- Carboidrati gr 4
- Proteine gr 0.78
- Fibre gr 1
- Zuccheri gr 2.38
- Acqua gr 94.28
Antiosssidanti presenti nel pomodoro datterino
Nei datterini si trova una buona quantità di antiossidanti (come il licopene, la vitamina C e la vitamina A) la cui funzione è quella di ridurre lo stress ossidativo all’interno delle cellule
- Licopene: antiossidante associato alla prevenzione di malattie cardiache e aterosclerosi
- Vitamina C: contenuta in particolare negli alimenti freschi, viene considerata un nutriente essenziale per il sistema immunitario, contribuendo ad eliminare i radicali liberi, inoltre è associata a molte reazioni metaboliche, alla biosintesi degli amminoacidi, ormoni e collagene.
- Vitamina A: detta anche retinolo, è una vitamina liposolubile fondamentale per la vista poiché insieme ai carotenoidi compone la rodopsina, sostanza presente sulla retina che dà all’occhio la sensibilità alla luce.
E in cucina?
Il pomodoro datterino può essere utilizzato in molti modi diversi: per salse o sughi, insalate o contorni; oppure grigliato, arrostito o cotto al forno.
Preparazione delle conserve di pomodoro datterino
Appartiene alla nostra tradizione mediterranea la preparazione di conserve in casa, soprattutto al sud dove la famiglia si riunisce per preparare le scorte per tutto l’inverno.
Il processo è lungo, ma ne vale la pena!
Importante procedere sterilizzando i vasetti: si parte da acqua fredda e una volta arrivata a bollore, circa 100 gradi, far bollire i contenitori per altri 30 minuti circa.
Nel frattempo far sbollentare i pomodori in acqua bollente per qualche minuto; ancora caldi vanno passati nel passaverdure a maglie strette per trattenere bucce e semi.
Trasferire la passata nei vasetti, chiuderli con il tappo e procedere con la pastorizzazione in pentola e successivo sottovuoto.
I vasetti vanno messi in pentola con acqua fredda e di nuovo si porta ad ebollizione, poi si continuare “la cottura” per altri 30-40 minuti.
Si lasciano raffreddare completamente i vasetti all’interno della pentola e si verifica il sottovuoto (toccando il tappo non si muove e non fa rumore).
La parte più importante è questa perché viene abbattuta la carica microbica al suo interno.
La mancanza del sottovuoto permette la proliferazione batterica, soprattutto del batterio Clostridium Botulinum. Se le conserve si preparano a casa bisogna prestare molta attenzione (seguendo tutte le procedure e indicazioni) perché l’intossicazione da botulino ha sintomi molto gravi che si presentano circa 24-72 ore dopo l’ingestione.
Conserve di datterini di Gemme Dormienti

Da quest’anno la gamma di prodotti solidali a marchio Gemme Dormienti si arricchisce delle conserve di datterini al naturale o in passata, sia rossi che gialli!
